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Cenni Storici di Sipicciano

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Sipicciano è situato nel comune di Galluccio a 515 metri s.l.m.  posizionato alle falde del Vulcano spento di Roccamonfina, immerso nei secolari castagneti ed a causa della sua ubicazione vanta una storia millenaria. La nostra terra fu teatro di un susseguirsi di culture e dominazioni. Ciò, grazie alla strategica posizione geografica e alle ricche risorse naturali che hanno costituito,e costituiscono tuttora,il loro punto di forza.                                                         

 

Gli abitanti che lasciarono un’impronta indelebile, tuttavia, furono gli Aurunci; questi erano la tribù che deteneva l’egemonia dei territori coincidenti con l’odierno alto casertano. In seguito i Romani dopo aver sconfitto intorno al IV° sec. a.C. Aurunci, Sidicini, Caleni e Sanniti, stabilirono nel territorio delle colonie.

 

Sul territorio sono presenti resti d’insediamenti rustici romani ed esattamente in Sipicciano è presente l’antica chiesa parrocchiale di San Bartolomeo che ha come costruzione mura di terrazzamento in opera poligonale del II° secolo a.C. (oggi dei beni culturali),restaurata nel 1700 ma a causa degli eventi bellici e sismici è andata in parte distrutta, sono oggi visibili le mura perimetrali, l’abside ed il campanile.

 

Il borgo medievale di Sipicciano che nei suoi vicoli stretti e tortuosi conserva angoli di architettura in stile saraceno ancora oggi intoccati, testimonianza, questa, delle incursioni che il territorio di Galluccio dovette subire nel corso del secolo X° dei Saraceni che si addentravano nei territori attraverso  la valle del Garigliano.

 

Sono tuttavia presenti vari palazzi maestosi della nobiltà rurale del XVI° secolo: palazzo De Petrillo, palazzo Zarone, palazzo Contessa Cosimino e palazzo Viccaro.Non per ultimo palazzo Galdieri la cui data di fondazione non ufficiale si fa risalire al XIII° sec. già utilizzato a suo tempo  come Monastero, vi è ancora visibile la cappella privata di discreta fattura artistica.

 

L’attuale chiesa parrocchiale di Sipicciano, racchiusa da una piazzetta dominata da un Tiglio centenario, è intitolata a Santa Maria del Trionfo, di costruzione medievale con portale del 1675, una sola navata e due cappelle laterali, all’interno si conserva un polittico del XVI°sec. diviso da colonnine tortili. Sul campanile è visibile la statua di S. Eusano, proveniente dal convento dei Carmelitani che si trovava in contrada Molarella. IL 26 luglio si festeggia la festa patronale in onore di S.Anna.

 

Vogliamo ricordare che intorno al 1800 Sipicciano come tutto il territorio di Galluccio per motivi soci politici fu terra di briganti e brigantaggio.

 

E non per ultimo, il difficile periodo della seconda guerra mondiale che subì Sipicciano, pagando con numerose vittime a causa della linea Gustav presente nella zona di Cassino.

 

 

 

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