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ILDEBRANDO CAPUTI Saranno i vicoli e le piazzette del
caratteristico borgo di Sipicciano di Galluccio (immerso nel verde
di castagneti secolari, con ampio panorama dal Matese fino alla
valle del Garigliano ed al litorale tirrenico) a ospitare la prima
edizione di «Wine Festival», festa interamente dedicata al vino
Galluccio Doc. La manifestazione enogastronomica (tra le nuove
proposte dell’estate 2006 nell’Alto Casertano, in calendario per
domenica prossima 2 luglio, a partire dalle 19; info 3337340818),
è promossa dalla locale associazione
MONTECARUSO e oltre a ospitare le varie aziende
produttrici dell’area (con degustazioni gratuite per i
visitatori), sarà una sorta di piacevole vetrina del territorio
del Galluccio Doc, con in programma anche passeggiate
naturalistiche (sul sentiero «ra fontana re Simone» e assaggi di
prodotti e piatti tipici (tra cui gnocchi, il «caso peruto», i
ricercati «crispiegli», carne alla brace, salsiccia e prosciutto,
ciliegie, ). Quella del «Galluccio» è una delle più giovani doc
(denominazione di origine controllata) campane riconosciute
dall'Unione Europea (1997). Sono cinque (Conca della Campania,
Galluccio, Rocca d’Evandro, Tora e Piccilli, Mignano Monte Lungo)
i comuni dove sono impiantati i vigneti da cui nascono i vini di
questa denominazione e sono tutti nell’Alto Casertano, ai confini
con il Garigliano ed il Basso Lazio. L’intero territorio di
produzione è dominato dal monte Camino e dal vulcano di
Roccamonfina, con terreni (noti già dall’epoca romana per uva e
vino di qualità ) ricchi di microelementi e potassio (varie le
colate laviche che si sono susseguite nei millenni), e da un
ideale micro-clima locale caratterizzato da un prezioso mix di
correnti mare-monti, grazie al vicino litorale tirrenico. Il
Galluccio doc bianco è ottenuto da uve falanghina, mentre il
Galluccio doc rosso è a base di uve aglianico; una decina le
aziende vitivinicole di varie dimensioni che operano nell’area doc
(principalmente nei comuni di Galluccio e Rocca d’Evandro), alcune
delle quali hanno già ottenuto da tempo prestigiosi riconoscimenti
nel settore e raggiunto i mercati internazionali. Il disciplinare
di produzione pone vincoli molto rigorosi a garanzia della qualità
del prodotto, come ad esempio l’utilizzo di vitigni autoctoni e di
indiscusso pregio, e basse rese ad ettaro. Da segnare in agenda le
prossime manifestazioni promosse dall’associazione
MONTECARUSO (di cui è presidente Daniele Galardo):
«Tiempi belli re na vota» (29 e 30 luglio – rappresentazione di
antichi mestieri e degustazione di prodotti e piatti tipici);
«Sagra ri Crispiegli» (27 agosto – i sapori di una volta con la
preparazione e l’assaggio di un prodotto tradizionale locale);
Sagra della castagna e del fungo porcino (primo ottobre).
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