venerdì 30/06/2006

 

 

 

 

Sipicciano al via la festa del Galluccio



ILDEBRANDO CAPUTI Saranno i vicoli e le piazzette del caratteristico borgo di Sipicciano di Galluccio (immerso nel verde di castagneti secolari, con ampio panorama dal Matese fino alla valle del Garigliano ed al litorale tirrenico) a ospitare la prima edizione di «Wine Festival», festa interamente dedicata al vino Galluccio Doc. La manifestazione enogastronomica (tra le nuove proposte dell’estate 2006 nell’Alto Casertano, in calendario per domenica prossima 2 luglio, a partire dalle 19; info 3337340818), è promossa dalla locale associazione MONTECARUSO e oltre a ospitare le varie aziende produttrici dell’area (con degustazioni gratuite per i visitatori), sarà una sorta di piacevole vetrina del territorio del Galluccio Doc, con in programma anche passeggiate naturalistiche (sul sentiero «ra fontana re Simone» e assaggi di prodotti e piatti tipici (tra cui gnocchi, il «caso peruto», i ricercati «crispiegli», carne alla brace, salsiccia e prosciutto, ciliegie, ). Quella del «Galluccio» è una delle più giovani doc (denominazione di origine controllata) campane riconosciute dall'Unione Europea (1997). Sono cinque (Conca della Campania, Galluccio, Rocca d’Evandro, Tora e Piccilli, Mignano Monte Lungo) i comuni dove sono impiantati i vigneti da cui nascono i vini di questa denominazione e sono tutti nell’Alto Casertano, ai confini con il Garigliano ed il Basso Lazio. L’intero territorio di produzione è dominato dal monte Camino e dal vulcano di Roccamonfina, con terreni (noti già dall’epoca romana per uva e vino di qualità ) ricchi di microelementi e potassio (varie le colate laviche che si sono susseguite nei millenni), e da un ideale micro-clima locale caratterizzato da un prezioso mix di correnti mare-monti, grazie al vicino litorale tirrenico. Il Galluccio doc bianco è ottenuto da uve falanghina, mentre il Galluccio doc rosso è a base di uve aglianico; una decina le aziende vitivinicole di varie dimensioni che operano nell’area doc (principalmente nei comuni di Galluccio e Rocca d’Evandro), alcune delle quali hanno già ottenuto da tempo prestigiosi riconoscimenti nel settore e raggiunto i mercati internazionali. Il disciplinare di produzione pone vincoli molto rigorosi a garanzia della qualità del prodotto, come ad esempio l’utilizzo di vitigni autoctoni e di indiscusso pregio, e basse rese ad ettaro. Da segnare in agenda le prossime manifestazioni promosse dall’associazione MONTECARUSO (di cui è presidente Daniele Galardo): «Tiempi belli re na vota» (29 e 30 luglio – rappresentazione di antichi mestieri e degustazione di prodotti e piatti tipici); «Sagra ri Crispiegli» (27 agosto – i sapori di una volta con la preparazione e l’assaggio di un prodotto tradizionale locale); Sagra della castagna e del fungo porcino (primo ottobre).

 

 

        archivo articoli   

 

 


 

Copyright © 2004-2006 www.associazionemontecaruso.it - Tutti i diritti riservati