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ILDEBRANDO
CAPUTI Nella terra del “porcino doc”. Da un
paio di mesi è l’unico fungo della Campania
ad essere stato inserito dal ministero delle
Politiche Agricole nell’elenco nazionale dei
prodotti agroalimentari tradizionali, ed
ecco per i tanti gastronauti del weekend,
l’annuale appuntamento di domani, sabato, a
Galluccio (centro che ha promosso e lanciato
l’importante iniziativa di valorizzazione)
con la cultura, i segreti, i sapori ed i
profumi del porcino del vulcano di
Roccamonfina. L’iniziativa in programma (nel
panoramico scenario dell’antico borgo di
Sipicciano e curata come sempre
dall’associazione Montecaruso) non è solo
però una deliziosa (e golosa) festa
d’autunno tra porcini e castagne, ma anche
un vero e proprio evento per la divulgazione
della cultura micologica che richiamerà
tantissimi appassionati ed esperti del
settore provenienti anche dal Basso Lazio e
dal Molise. Tra le attività previste nella
manifestazione infatti, una piacevole
raccolta guidata di funghi, seguita da una
mostra, determinazione delle specie ed
esposizione micologica (per i visitatori
dalle 15 alle 22, i consigli e le
illustrazioni degli esperti
dell’associazione micologica Roccamonfina,
tra cui Marcello Boragine e Carla Pagliaro),
ed dalle 18 un interessante seminario “A
scuola di funghi – Camminando nei nostri
boschi…”, a cura del noto micologo prof.
Claudio Berna. Il porcino del vulcano di
Roccamonfina è da sempre uno dei funghi più
richiesti del mercato e dai migliori
ristoratori, e dallo scorso luglio è anche
l’ unico in Regione (e tra i pochi in
Italia) ad aver ottenuto un riconoscimento
ufficiale da parte del Ministero delle
Politiche Agricole. Ad aver avviato l’iter
di valorizzazione del fungo-simbolo dei
castagneti dell’Alto Casertano, è proprio
l’associazione Montecaruso, organizzatrice
della manifestazione di domani a Galluccio.
“Il decreto di riconoscimento - sottolinea
il presidente di Montecaruso, Daniele
Galardo – e l’ inserimento nell’albo dei
prodotti agroalimentari tradizionali
nazionali è un primo passo per la
valorizzazione del fungo porcino dell’area,
un fungo di straordinaria qualità e che
merita in futuro la tutela e la promozione
attraverso il marchio Igp o Dop”. Il
progetto di valorizzazione avviato
dall’associazione
MONTECARUSO coinvolge tutti
ed otto i comuni del vulcano di Roccamonfina
(Caianello, Conca della Campania, Galluccio,
Marzano Appio, Roccamonfina, Sessa Aurunca,
Teano, Tora e Piccilli), in un settore in
continua crescita e dalle interessanti e
molteplici prospettive economiche (si pensi
al turismo enogastronomico), e soprattutto
se legate alla trasformazione ed alla
commercializzazione in loco del prodotto. |