Sipicciano

                                             martedì 13/10/2006

 

 

     

Il porcino doc nella terra del vulcano
 


ILDEBRANDO CAPUTI Nella terra del “porcino doc”. Da un paio di mesi è l’unico fungo della Campania ad essere stato inserito dal ministero delle Politiche Agricole nell’elenco nazionale dei prodotti agroalimentari tradizionali, ed ecco per i tanti gastronauti del weekend, l’annuale appuntamento di domani, sabato, a Galluccio (centro che ha promosso e lanciato l’importante iniziativa di valorizzazione) con la cultura, i segreti, i sapori ed i profumi del porcino del vulcano di Roccamonfina. L’iniziativa in programma (nel panoramico scenario dell’antico borgo di Sipicciano e curata come sempre dall’associazione Montecaruso) non è solo però una deliziosa (e golosa) festa d’autunno tra porcini e castagne, ma anche un vero e proprio evento per la divulgazione della cultura micologica che richiamerà tantissimi appassionati ed esperti del settore provenienti anche dal Basso Lazio e dal Molise. Tra le attività previste nella manifestazione infatti, una piacevole raccolta guidata di funghi, seguita da una mostra, determinazione delle specie ed esposizione micologica (per i visitatori dalle 15 alle 22, i consigli e le illustrazioni degli esperti dell’associazione micologica Roccamonfina, tra cui Marcello Boragine e Carla Pagliaro), ed dalle 18 un interessante seminario “A scuola di funghi – Camminando nei nostri boschi…”, a cura del noto micologo prof. Claudio Berna. Il porcino del vulcano di Roccamonfina è da sempre uno dei funghi più richiesti del mercato e dai migliori ristoratori, e dallo scorso luglio è anche l’ unico in Regione (e tra i pochi in Italia) ad aver ottenuto un riconoscimento ufficiale da parte del Ministero delle Politiche Agricole. Ad aver avviato l’iter di valorizzazione del fungo-simbolo dei castagneti dell’Alto Casertano, è proprio l’associazione Montecaruso, organizzatrice della manifestazione di domani a Galluccio. “Il decreto di riconoscimento - sottolinea il presidente di Montecaruso, Daniele Galardo – e l’ inserimento nell’albo dei prodotti agroalimentari tradizionali nazionali è un primo passo per la valorizzazione del fungo porcino dell’area, un fungo di straordinaria qualità e che merita in futuro la tutela e la promozione attraverso il marchio Igp o Dop”. Il progetto di valorizzazione avviato dall’associazione MONTECARUSO coinvolge tutti ed otto i comuni del vulcano di Roccamonfina (Caianello, Conca della Campania, Galluccio, Marzano Appio, Roccamonfina, Sessa Aurunca, Teano, Tora e Piccilli), in un settore in continua crescita e dalle interessanti e molteplici prospettive economiche (si pensi al turismo enogastronomico), e soprattutto se legate alla trasformazione ed alla commercializzazione in loco del prodotto.

 
 
 
 

 

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